Mettiti nelle mie scarpe
“Mettiti nelle mie scarpe” è un processo partecipativo per la rigenerazione dell’area dell’ex calzaturificio Battistini, per la riattivazione condivisa di uno spazio privato ad uso pubblico di valore storico-culturale, nell’isolato dove una volta sorgeva la fabbrica di scarpe.
Un luogo carico di storia, trasformato nel tempo, attraversato, a tratti dimenticato. Questo progetto è stato un modo per riscoprirlo e restituirgli un senso nuovo, collettivo.
Il processo è stato ideato e curato da Spazi Indecisi, con il supporto del Comune di Forlì, il Comitato di Quartiere San Pietro, il Comitato Scarpe Spaiate e il finanziamento della Regione Emilia-Romagna (L.R. 15/2018 sulla partecipazione)
9 marzo 2019
IL PRIMO PASSO
Tutto è iniziato con un incontro pubblico in EXATR.
raccontare il luogo, le sue origini, le sue trasformazioni e aprire un confronto su come la rigenerazione urbana possa partire davvero dalle persone.
La prima giornata si è conclusa con una passeggiata verso l’ex fabbrica, per guardarla da vicino, per immaginarla diversa.
marzo / giugno 2019
I LABORATORI DI QUARTIERE
Quattro incontri pubblici per progettare insieme proposte e azioni per il futuro dell’ex Fabbrica Battistini. Ogni incontro è stato un momento di relazione. Ogni passo, un pezzetto di progetto.
21 marzo - EXATR. Ci siamo chiesti cosa ci piace e cosa no di questo luogo.
4 aprile - sede Caritas, via dei Mille. Abbiamo raccolto idee, desideri, sogni.
9 maggio - ex Fabbrica Battistini. Abbiamo iniziato a disegnare proposte concrete.
8 giugno - ex Fabbrica Battistini. Abbiamo dato forma a piccole azioni collettive.
15 e 16 giugno 2019
IL GRANDE PASSO
Due giorni di festa, laboratori, visite, letture, installazioni e spettacoli per celebrare l’avvio della rigenerazione condivisa dell’ex Fabbrica Battistini.
Abbiamo ascoltato le storie della fabbrica grazie ad Alberto Cervelli, ex meccanico, e ad Annalisa Battistini, erede della memoria.
Abbiamo costruito scarpe immaginarie con Salvatore Giardullo e Mandalà.
Abbiamo cucinato e condiviso un aperitivo di vicinato.
Abbiamo lasciato spazio alla poesia, al teatro, alle emozioni.
Al termine di questa due giorni si è svolta la votazione popolare per dare un nome alla piazzetta, che dal 2019 si chiama “Piazzetta delle Operaie”.
UN PROGETTO, TANTE VOCI
La regia del percorso è stata affidata ad un Tavolo di Negoziazione, composto da enti, associazioni, cittadini.
Accanto a loro, un Comitato di Garanzia ha vigilato sul rispetto delle regole del processo.
Ma soprattutto, c’erano loro: le persone del quartiere.
Quelle che ogni giorno attraversano quella piazza, quelle che l’hanno vista cambiare, quelle che l’hanno voluta diversa.
“Mettiti nelle mie scarpe” è un modo per stare dentro i luoghi e dentro la vita degli altri.
È trasformare uno spazio in una comunità.




