Nell’armadio
Portaci tanta sana leggerezza, porta un po’ di ironia, vorrei freschezza, riportaci la voglia di giocare, leggerezza, una piuma.
Curiosità
Dipingendo questo furetto che è un furetto perché ho trovato un’immagine che mi piaceva ed era di un furetto, altrimenti poteva tranquillamente essere un gatto o un camaleonte, insomma dipingendo questo furetto ad un certo punto mi accadono due cose:
Uno: sento una voce che mi dice “Ma cosa fai? Dipingi un furetto nelle pareti della casa che non vuole i furetti?”
Chiedo spiegazioni e mi viene raccontato che in questo palazzo abitava un ragazzo innamorato dei furetti che aveva acquistato un cucciolo di furetto ma purtroppo il giovane furetto non è sopravvissuto a lungo e dopo qualche mese è deceduto.
A questo punto lui ha subito preso un altro cucciolo di furetto ma anche in questo caso la storia si è chiusa in malo modo e il furetto non è arrivato oltre i sei mesi.
Che fa a questo punto il nostro ragazzo? Si convince che è un problema legato all’edificio e traumatizzato da questa storia si trasferisce e prende un gatto persiano con il quale vive tutt’ora felicemente nella nuova abitazione tentando di mettere una pietra sopra a questa storia.
Ma di fatto nei suoi ricordi e tra i suoi amici rimane che questo luogo viene chiamato “La casa che non vuole i furetti”.
Per ora il furetto che io ho dipinto comunque è ancora in buono stato nonostante qualche piccolo starnuto ogni tanto.
Due: sento una voce che dice “Ma che bella la tua vita! Fai una vita bellissima tu, e ogni volta che ti vedo qui, con la musica e il tuo pennello mi dico che la vita è bella!”
Ecco, questo mi ha detto una persona che frequenta questo edificio, penso sia il complimento più bello che io abbia mai ricevuto e forse il senso di questo lavoro con lo scherzo, il furetto, la trombetta, la piuma e il resto, e il senso di questo mio lavoro anche in generale sia già in parte raggiunto anche solo per avere trasmesso questa cosa.







